PERCHÉ?

 

Giovedì 29 Febbraio 1996, Residence di Ripetta, al Convegno sui Progetti di mobilità per il Giubileo, ascolto - esterrefatto - l’intervento del Prof Antonio Tamburrino, consulente della Presidenza del Consiglio, che muove una valanga di critiche (sarebbe più opportuno, forse, definirle accuse) al progetto del Comune di Roma per la realizzazione della linea C della Metropolitana.

I rilievi non sono da poco; si va dalla mancata informativa al pubblico, tassativamente prescritta dalla Direttiva CEE n0 337/85, al potenziale sperpero di denaro pubblico (qualche MIGLIAIO di MILIARDI) per la realizzazione di un’opera sovradimensionata ed inidonea a soddisfare le necessità contingenti del Giubileo o quelle, più generali, della città.

Venerdì scruto attentamente la stampa quotidiana certo di trovare articoli infuocati quale l’importanza e la delicatezza dell’argomento richiederebbero; NULLA di NULLA!

Stessa storia Sabato e Domenica! Mi convinco che è in atto una censura ferrea tesa ad impedire che l’accaduto travalichi la ristretta cerchia degli addetti ai lavori e non arrivi ai cittadini.

Poiché il “quarto potere” sembra latitare, ci surroghiamo alla stampa e, come associazione, poniamo all’Amministrazione Capitolina quelle domande che, se non ci faranno vincere il premio Pulitzer, per lo meno ci consentiranno di continuare a sentirci - per il fatto stesso di averle fatte - “cittadini” degni di questo nome:

- Il Comune di Roma NON ha informato, con l’ampiezza e l’esaustività richiesti dalla Direttiva 337/85, la cittadinanza sul progetto della linea C.

PERCHÉ?

- Il Comune di Roma, pur convenendo che il movimento orario di passeggeri NON supererà mai le 20.000 unità/ora, si ostina a volere una METROPOLITANA PESANTE che è conveniente a partire da un movimento orario di almeno 35.000 unità/ora.

 PERCHÉ?

- L ‘Assessore Tocci difende a spada tratta la METROPOLITANA PESANTE che costerebbe, secondo i dati del Prof Tamburrino, ben 120 Miliardi al Kilometro in PIU’ rispetto alla METROPOLITANA LEGGERA (20.000 passeggeri ora) che sarebbe più che sufficiente alle reali necessità cittadine.

PERCHE?

-  Il competente Dipartimento del Comune continua a difendere un progetto di linea che ha scarsa funzionalità e che NON potrà essere operante per il Giubileo.

PERCHÉ?

-  E’ vero che la linea C, così come voluta dall‘Amministrazione, comporterà un deficit PERMANENTE di gestione? E’ reale la circostanza che avendo il Comune rinunciato alla formula dell‘Appalto/Concorso si è persa una garanzia, da parte delle ditte realizzatrici, di 500 miliardi?

Se la risposta è “si” noi chiediamo

PERCHÉ?

-  La METROPOLITANA LEGGERA, opportunamente strutturata, contribuirebbe a risolvere il problema dell‘accessibilità al Centro Storico permettendo la quasi eliminazione non solo della fascia blu ma anche dei mezzi pubblici di superficie altamente inquinanti e, ciò nonostante, certe organizzazioni ambientaliste, quali la Lega Ambiente, si guardano bene dal caldeggiarla.

PERCHÉ?

Attendiamo risposte, articolate, particolareggiate e ben motivate; se non verranno saremo d’accordo con il Sen. Andreotti che a pensar male si fa peccato, ma forse ci si azzecca……

 

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