LO SCOOP COL SILENZIATORE

 

Su Repubblica del 29 Settembre, in cronaca di Roma, Romana Liuzzo - con l’aria di anticipare una notizia bomba - annuncia che i commercianti del Centro Storico il prossimo 28 ottobre (a proposito, non è la ricorrenza della Marcia su Roma?) spegneranno le luci dei propri negozi per protestare contro la delibera della Giunta Comunale N0 856 del 1 agosto 2000, che prevede una serie di restrizioni pesantissime quanto inattuabili a seguito dell’entrata in vigore dei varchi elettronici.

La cronista del quotidiano che in questi anni, in sincronia all’altro confratello romano di via del Tritone, ha potentemente contribuito a creare il mito Rutelli con continui osanna e peana, si guarda bene - dopo essersi dilungata per due colonne sulle soste e gli orari previsti per il carico e lo scarico merci - dal dare la vera notizia bomba: la delibera 856 vieta, a far tempo dal 1 gennaio 2002 IL TRASPORTO, ALL’INTERNO DEL CENTRO STORICO, DELLE MERCI IN CONTO PROPRIO.

In parole povere i commercianti NON potranno più rifornire con propri mezzi i loro locali, né potranno farlo i fornitori; bisognerà fare ricorso a trasportatori autorizzati, magari cooperative rosse, che cureranno la consegna delle merci COLLETTIVAMENTE.

La cosa, di per sé cosmicamente assurda ed economicamente irrealizzabile, è la naturale conseguenza dell’azione fin qui svolta dal Sindaco RUTELLI e dal suo Vice TOCCI, accanitisi - fin dal loro primo insediamento - contro gli operatori economici del CENTRO ormai ridotto, dopo un settennato di sovietizzazione, alla stregua di una riserva indiana.

Tutto ciò nel silenzio delle Associazioni di Categoria e, peggio ancora, con il disinteresse di una opposizione politica incapace di levare la propria voce in difesa di cittadini di cui pur vorrebbe arrogarsi la rappresentanza.

Roma ha già avuto a che fare con pazzi veri! Dopo Caligola, Nerone, Commodo riusciremo a sopravvivere anche a chi, fingendosi pazzo, sta ponendo in essere - per motivi ideologici ed interessi di parte - un’autentica opera di pulizia etnica nei confronti di chi al Centro Storico vorrebbe esercitare il proprio elementare diritto di lavorare liberamente.

Rivolgiamo un accorato appello a tutte le forze politiche che si dicono portatrici dei valori di libertà, compresa quella di impresa, e agli organi di stampa in grado di fare giornalismo d’inchiesta affinché appurino e svelino i retroscena di vicende quali LA STA E IL PIANO TRAFFICO, L’ESTATE ROMANA, IL PIANO PULLMAN, LA SOPPRESSIONE Dl COMMISSIONI Dl CONTROLLO, LE DONAZIONI AD ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTICHE, I CONCORSI IRREGOLARI E TANTO ALTRO ANCORA, che hanno caratterizzato e scandito il settennato di Rutelli in salsa DIESSINA.

Fermare oggi il Sindaco di Roma ed il suo sodale TOCCI, servirà ad evitare domani all’Italia l’esperienza devastante e traumatica che la Capitale ha dovuto subire per più di un lustro.

 

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