IL DEMIURGO

 

IL DEMIURGO, che per Platone era l’Ordinatore dell’Universo e il DIO trascendente che TUTTO regola, si è - previa ANNUNCIAZIONE dei DS - incarnato nell’ex cassintegrato Selenia che la segreteria provinciale DIESSINA e parte degli elettori romani (DIO ACCECA CHI VUOL PERDERE?) hanno collocato in CAMPIDOGLIO alla destra del Sindaco RUTELLI. A darcene notizia è lo stesso INCARNATO che, prese le sembianze di Walter TOCCI, dispensa il proprio VERBO in otto colonne in cronaca di Roma sul TEMPO deI 5 Ottobre 2000.

Il SOMMO ingiunge agli imprenditori romani - che taccia di incapacità perché non in grado di gestire con profitto le loro aziende – di tornare sulla retta via accettando di buon grado l’imposizione del TRASPORTO COMUNE O COLLETTIVO delle merci perché sarebbe - udite, udite -  “espressione di una logistica moderna, molto più efficiente dei sistema obsoleto e costoso qual è l’attuale trasporto individuale”.

Per UNO che ha fatto studi di fisica e filosofia e che nel mondo del lavoro ha “conquistato” la posizione di impiegato e cassintegrato alla Selenia, una tale supponenza in materia di GESTIONE AZIENDALE avrebbe dello scandaloso se a giustificarla non intervenisse il sullodato miracolo della transustanziazione dello spirito Demiurgico nel corpo dell’Assessore alla MOBILITA’.

L’ONNISCENTE, inoltre, nel suo scritto afferma in modo apodittico che la sosta di un solo autoveicolo per lo scarico o il carico di merci in conto proprio causerebbe il blocco del transito, per un’ora intera, di ben 2000 persone (BOOM!); NON rivela, il DIVINO, per quale arcano motivo altrettanto non accadrebbe se a caricare o scaricare merci fosse un veicolo adibito al trasporto per conto terzi.

IL SUPREMO, nelle otto colonne che abbiamo letto con attenzione, non manca di accennare alla salvaguardia dell’ambiente e di proclamare la sua lodevole intenzione di evitare a ROMA la sorte già toccata a MILANO ove le autorità cittadine hanno dovuto, per due o tre giorni, vietare qualsiasi forma di circolazione nell’intero territorio comunale per inquinamento da polveri; crediamo comunque che i Romani sarebbero disposti a correre il rischio pur di “subire il destino” dei Milanesi a cui il Sindaco Albertini ha “giocato il brutto tiro” di riaprire, 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, al traffico privato il Centro Storico.., o no?

Concludendo il proprio scritto il DEMIURGO supera se stesso riformando d’imperio la struttura logica dell’umano pensiero; è capace, infatti, di affermare allo stesso tempo che “… i commercianti non hanno voluto fornire, per due anni, proposte e suggerimenti...” e di “…avere elaborato un accurato esame della materia con le Associazioni di Categoria...”.

BASTA!  NON E’ PIU’ TEMPO Dl SCHERZI!

E’ arrivata l’ora che gli imprenditori Romani, con le Associazioni di Categoria, prendano posizione contro la permanenza di una così “complessa personalità” in incarichi in cui - se non si è dotati di adeguata idoneità ANCHE psichica - si procurano danni IRREVERSIBILI a TUTTA l’economia cittadina.

 

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