LA VERITA’ SECONDO RUTELLI

 

Il nove ottobre il Sindaco Rutelli, intervenendo ad un convegno in Campidoglio sulla mobilità, ha affermato, con la solita aria di proclamare un’altra delle SUE improbabili verità, che “a Parigi il traffico è MOLTO PEGGIO che a ROMA”.

Per sfortuna del Sindaco i romani viaggiano e non pochi sono scoppiati in una omerica risata che ha fatto eco a quella, fragorosa, che si levò da mezza EUROPA quando, mesi fa, lo stesso Rutelli ebbe a dire che la municipalità di Parigi stava prendendo Roma a modello per risolvere i problemi connessi al traffico.

Parigi ha 300 km di metropolitana, una rete di trasporti di superficie i cui orari, fra arrivi e partenze, sono articolati su tempi di attesa per l’utenza NON  superiori a 5/7 minuti e, cosa di per se stessa significativa, la mobilità viene assicurata SENZA imporre restrizioni alcune al traffico veicolare privato.

Roma ha 40 km di metropolitana, vecchissima e funzionante a singhiozzo, un sistema di trasporto in superficie pachidermico e con tempi di percorrenza biblici ed una mobilità privata assoggettata a divieti che sembrano estratti pari pari dalle norme sul coprifuoco imposte durante l’occupazione tedesca.

Qualcuno dirà che sono mali antichi e ne conveniamo.

Occorre riconoscere, però, che in ben sette anni la sindacatura Rutelli più di produrre chiacchiere, progetti incompleti o discutibili, vessare i cittadini con mille divieti, creare oligopoli come in occasione del piano pullman, NON ha saputo fare.

Allora?

Pensiamo sarebbe opportuno che il Sindaco desse finalmente prova, almeno su problemi vitali come la mobilità cittadina, di serietà e di capacità autocritica; siamo convinti, comunque, che i romani, gli Elettori romani, sono in attesa di argomentazioni più convincenti e che riserveranno il loro voto solo a chi, magari brutto ed anche antipatico, sarà in grado di dimostrare di avere le idee chiare e la volontà di operare nell’interesse esclusivo della cittadinanza tutta e non di un ristretto GENERONE di attori, ballerine, palazzinari od ex guru partoriti dal capace ventre di Lega Ambiente e riciclati, questi ultimi, come apostoli destinati ad imporre il VERBO Rutelliano ai ROMANI.

 

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