...‘A FRA’, CHE TE SERVE...?

 

Francesco Rutelli è stato condannato, insieme al suo Vice TOCCI e ad altri componenti della Giunta, a risarcire un danno erariale di svariati miliardi per un abuso di consulenze negli anni 94/95 rivelatesi, poi, all’esame della Corte dei Conti NON necessarie e tali da determinare un sistema SURRETTIZIO di assunzioni della legge NON consentito. Valga, per esemplificare, il caso della MODELLA assunta per “…elaborare studi e relazioni sulle problematiche concernenti l’ampio progetto di pubblicizzazione e diffusione dei programmi urbanistici.!!!”

Tali consulenze che, manco a dirlo, sono continuate negli anni successivi e fino ai nostri giorni, sono state poi ricondotte nell’alveo della legittimità da una serie di provvidenziali iniziative legislative “ad hoc” che hanno impedito alla Corte dei Conti di citare nuovamente in giudizio Rutelli & CO.

Siamo arrivati, insomma, al punto che ogni volta che un rametto d’ulivo incappa in disavventure giudiziarie non si ricorre più - come pure fu prassi costante in tempi andati - a qualche magistrato amico ma si CAMBIA, con metodo proprio di un regime assolutista, la legge stessa.

A nostro avviso qualsiasi intervento legislativo, se finalizzato a salvare questo o quell’amministratore organico alla maggioranza parlamentare, costituisce - mutatis mutandis - la versione aggiornata ma non meno dannosa per la cosa pubblica del famoso “...‘A FRA’ CHE TE SERVE?...”.

Se si è stati capaci di tanto per salvare Rutelli Sindaco dai rigori delle norme sulla contabilità degli Enti locali, cosa mai si farà domani per Rutelli Presidente del Consiglio?

La domanda appare legittima; gradiremmo essere rassicurati.

 

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