GIOVE TONANTE MA GIUSTO

 

 

Dal "Corriere" del 7 Agosto, cronaca di Roma, apprendiamo che ben 100 ristoranti del litorale sono stati trovati in condizioni igienico-sanitarie disastrose e pieni zeppi di lavoranti in nero. Il quotidiano precisa che a volere la mega ispezione è stato il Prefetto Giuseppe Romano al quale, ne siamo certi, va il plauso degli utenti e degli operatori seri del settore.

Qualora poi il Prefetto Romano volesse estendere l’indagine anche ai tanti “posti di ristoro” che pullulano all’interno delle varie manifestazioni dell’Estate Romana, i su ricordati utenti ed operatori seri si spellerebbero le mani all’indirizzo di un’Autorità che, dopo anni di inspiegabile inerzia di ogni altro organo di vigilanza, abbia voluto per prima far luce in quel buco nero celante la sistematica violazione di ogni norma di legge (autorizzazioni amministrative inesistenti, condizioni igieniche da quarto mondo, lavoro nero ed evasione fiscale) posta in essere, con il benevolo patrocinio del Comune di Roma, da una pletora di ristoratori improvvisati ma politicamente corretti.

Ci consenta, Prefetto Romano, di ricordarLe che Giove quando scagliava la saetta chiudeva gli occhi affinché la folgore colpisse, imparzialmente, TUTTI coloro che meritavano d’essere castigati; da Lei, Signor Prefetto, ci aspettiamo – essendo ben noto il Suo radicato senso di giustizia – un analogo comportamento.

 

 

HOME PAGE