MODESTA PROPOSTA PER PREVENIRE

 

    Il disco verde dato dalla Corte Costituzionale al referendum per l'estensione alle piccole imprese dell'art. 18 viene da tutti indicato come una mina che potrebbe avere effetti devastanti sia sugli scenari economico-sociali che su quelli politici.

    Per quanto ci riguarda siamo stati da sempre dell'avviso che l'art. 18, dando corpo a principi largamente condivisibili, di per se stesso non abbia mai rappresentato un ostacolo ad una giusta quanto corretta gestione della risorsa lavoro in azienda.

    Va ricordato, però, che alcuni magistrati, intrisi di buonismo cattocomunista e ideologicamente quanto pregiudizialmente avversi alla IMPRESA, ne hanno stravolto la portata applicandolo come strumento di una lotta sociale di cui si sentono paladini.

    E' così che ladri colti sul fatto, violenti abituali e fannulloni impenitenti vengono reintegrati nei loro posti di lavoro perché il "padrone" deve avere, quale nemico di classe, sempre e comunque torto.

    Riteniamo che l'occasione offerta dal referendum vada colta e per rivedere l'intero Statuto dei Lavoratori e per redigere e varare una nuova legge che, andando nel senso voluto dai promotori, estenda a tutti i lavoratori subordinati (con l'ovvia eccezione di quanti adibiti ad impieghi domestici) il principio del reintegro in caso di licenziamento in assenza di giusta causa o giustificato motivo.

    Sia l'una che l'altro - ecco il fatto innovativo - nella nuova legge dovrebbero essere, in uno o più articoli, tipizzati in precise fattispecie tali da inchiodare il giudice ad una rigorosa e puntuale applicazione della norma senza possibilità alcuna di aberranti interpretazioni personali.

    La cosa è possibile e va fatta senza indugio; l'economia del Paese non può sopportare che per un anno a venire, il tempo necessario perché si svolga il referendum, le aziende, specie le piccole che sono la spina dorsale della struttura produttiva, ingessino le assunzioni in attesa del risultato che uscirà dalle urne.  

GUIDO CAMPOPIANO

 

 

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