Roma, 3 Luglio 2008

 

LA CANEA

 

Le dichiarazioni dell’Assessore De Lillo sull’eventuale importazione a Roma dell’ECO PASS milanese hanno scatenato l’abbaiare furioso di una canea la cui composizione – per essere variegata, molto variegata – pone qualche interrogativo.

         Lasciamo da parte il Lobefaro che nella sua qualità di coautore della politica di contrapposizione residenti/operatori non può oggi, dal suo esilio in Provincia, esprimere pareri diversi da quelli esternati.

         Stesso discorso va fatto per l’attuale Presidente del I° Municipio che, afflitto com’è da innumerevoli problemi con la sua maggioranza, non ha altre possibilità che adeguarsi alla volontà di quegli strenui difensori del “ privilegium residentis” che sono i non molti inquilini della sezione PD di Via dei Giubbonari.

         Né sorprende il comportamento di certa stampa da salotto che, vuoi per relazioni amicali o per solidarietà di casta, suona lo spartito con strumento monocorde mai dando voce a quanti siano di parere od avviso contrario.

         Discorso diverso è per Cesare Pambianchi, presidente della già potente Confcommercio romana, oggi in crisi di rappresentanza come tutte le organizzazioni similari che da tempo hanno smarrito ogni sintonia con le categorie che pur pretendono di rappresentare.

         Una spiegazione valida potrebbe trovarsi ove si facesse mente locale alla notoria vicinanza del Pambianchi ad AN ed al Sindaco Alemanno.

         Quest’ultimo, infatti, ha “stroncato” il suo assessore non cogliendo che il De Lillo ha fatto l’unica proposta capace di innovare il sistema della mobilità romana e di scardinare il patto scellerato che, sulla base di concessione di assurdi privilegi, ha acquisito alla sinistra romana il voto degli elettori dei Municipi centrali.

         Una “pactum sceleris” in cui – ci rifiutiamo fermamente di crederlo – qualcuno mormora AN voglia subentrare.

         Altra valida spiegazione della presa di posizione – da Alice nel paese delle meraviglie – del Pambianchi potrebbe risiedere nella politica di fiancheggiamento da sempre perseguita dalla Confcommercio nei confronti della grande distribuzione (super, iper, mega mercati o centri commerciali) la cui esistenza ed il cui tornaconto sono antitetici al mantenimento in vita di quel centro commerciale naturale rappresentato dal circuito distributivo operante nel Centro Storico.

         Invitiamo i media, quelli intenzionati a fare informazione a 360°, a considerare quanto rivoluzionaria ed equa sia la proposta dell’On.le De Lillo che abbatte d’un colpo le servitù imposte ai romani al solo scopo di perpetuare i privilegi di una ristretta elite e ristabilisce il godimento di fondamentali diritti fin qui negati alla cittadinanza.

         Da parte nostra ci stiamo mobilitando per costituire un organismo unitario (residenti, operatori) per sostenere concretamente l’opera di quanti, imboccando la strada aperta dell’On.le De Lillo, vogliano fare della eguaglianza di tutti i romani il motivo ispiratore della propria attività politica.

         A chi ci legge ed è d’accordo rivolgiamo l’invito ad unirsi a noi in una battaglia che, per quanto ardua e difficile, merita di essere combattuta.

 

                                                                                                                    IL PRESIDENTE

 

 

 

HOME PAGE