Roma, 22 Luglio 2008

 

ILLUSIONE OTTICA

 

 

La cronaca che segue ci è arrivata da un nostro socio che vuole mantenere l’anonimato.

Se è vero quanto descritto – non abbiamo alcun motivo per dubitarne – allora un problema si pone e riguarda quei quotidiani, due in particolare, che hanno resocontato l’avvenimento come una manifestazione di tutto rispetto.

Non è la prima volta che la cronaca romana dei due quotidiani sopra indicati – non si tratta né del Messaggero né del Tempo – crea un’autentica illusione ottica con cui far percepire a chi legge la sparuta pattuglia della “Consulta” come una falange macedone, folta e compatta.

Mezzucci!

Mezzucci, però, che a lungo andare fanno male, perché accrescono nei lettori una certa sfiducia nella stampa che sempre più viene percepita come condizionata o parziale.

Ci consoliamo pensando che questi professionisti del pennino non riceveranno mai un “Pulitzer”, ci rammarichiamo però che nessuno nelle redazioni dei quotidiani in cui scrivono si chieda se non sia giunto il tempo di richiamarli al rispetto dell’obiettività e della completezza dell’informazione.

 

                                                                                                                    IL PRESIDENTE

 

 

 

 

 

UNA MANIFESTAZIONE A FAVORE DEI RESIDENTI, MA SENZA RESIDENTI

 

Venerdì di questo fine settimana, ore 20:30. Due Signori sulla cinquantina parcheggiano uno scooter nelle vicinanze di Largo Zanardelli, davanti al Museo Napoleonico. Scendono con un certo impaccio dalla sella, si guardano in giro e dal bauletto tirano fuori del nastro adesivo e manifesti 70 x 30. Qualcuno li saluta, loro rispondono.

Non sono attivisti, tutti li conoscono, sono due noti ristoratori del centro storico, che vogliono ringraziare  il Sindaco Alemanno e la sua Giunta attaccando dei cartelli sotto le telecamere della ZTL:

“Roma città aperta, è finito il coprifuoco notturno”.

Con fare goffo si allontanano sorridendo. La loro missione è terminata e possono tornare ai fornelli dei loro ristoranti.

Ore 21, seguiti da uno “sciame” di fotografi arrivano alcuni esponenti del centro sinistra che a Largo Zanardelli hanno dato appuntamento a giornalisti e residenti del I Municipio.

Stupiti e presi in contropiede dai manifesti a favore della ZTL, cercano di strapparli via. Troppo tardi, i fotografi li hanno già “immortalati”.

Gli attivisti non demordono e nonostante la sorpresa, danno inizio alla manifestazione contro la Giunta Alemanno colpevole di aver approvato la delibera e di aver posticipato di due ore la chiusura della Zona a Traffico Limitato. Una congiura nei confronti di chi vive dentro i varchi, un attentato alla salute pubblica. Peccato che di residenti non vi sia neppure l'ombra. Le associazioni più importanti mancano all'appello. Ma come è venuto in mente al Presidente Orlando Corsetti di manifestare di venerdì sera? Forse non aveva previsto che gli Aristofric del centro storico a quell'ora sono già seduti a tavola di qualche ristorante a Capalbio.

Si possono contare sulla punta delle dita le persone presenti a questo “sit-in”a favore della mobilità sostenibile. Due gli Assessori del I municipio di centro sinistra:  Sabrina Alfano e Yuri Trombetti. Tra i consiglieri municipali spicca un attivissima  Cristina De Luca (PD), Stefano Marin (lista civica Rutelli), Giorgio Graziolini (IdV), Natalie Naim (verdi) e Marida Monaco (PD).

Compreso il Presidente Corsetti, non superano le dieci persone.

Passano le macchine e consiglieri e assessori del I municipio consegnano un divertente depliant rivolto agli “incauti” automobilisti che si avventurano nel cuore della città con l'auto privata:

“Volevi fare un giro? In bocca al lupo, non troverai mai parcheggio!”

Nelle stesse ore, a pochi minuti di distanza, il secondo municipio è preso d'assedio da migliaia di automobilisti in cerca di parcheggio. Sono i fans del cantante Ligabue, accorsi da tutta Italia per l'attesissimo concerto.

Tra Auditorium, Stadio Olimpico e Flaminio, Foro Italico e Internazionali, Palazzetto dello sport e tra poco anche il Maxi, non stupiamoci se anche i residenti del II municipio, guardando ad esempi sbagliati, penseranno di richiedere al Presidente Sara de Angelis i varchi elettronici. I privilegi di un quartiere  potrebbero essere adottati da un altro e dare il via ad un susseguirsi di richieste che trasformerebbero la Capitale in una enorme zona a traffico limitato.

Nell’antichità alle porte della città c’erano guardie e fossati. Attualmente telecamere e ZTL. Un tempo a Roma si sentivano solo le carrozze. Oggi macchine, scooter e microcar. Speriamo che il buon senso prevalga e di non trasformare tutti i municipi in feudi inviolabili.

 

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