Roma, 25 Settembre 2008

 

GRAN PREMIO ROMA

 

 In questa ripresa di attività settembrina, che per la nuova Amministrazione capitolina coincide con l’inizio reale del quinquennio di governo, la scuderia Alemanno si presenta al nastro di partenza rutilante per i colori delle casacche giallo rosse e con cavalli “scalpitanti”.

La gara per il Gran Premio Roma, aperta da subito dal Sindaco con i provvedimenti sulla sicurezza e sul degrado urbano è continuata con l’Assemblea delle associazioni dei residenti e degli operatori indetta martedì 23 dall’On.le Gasperini, portatore di delega per il Centro Storico e sta proseguendo con la conferenza stampa, tenuta oggi, dal Vicesindaco Sen. Cutrufo, alla presenza del Primo Cittadino e di folte rappresentanze degli imprenditori romani associati e di diplomatici delle ambasciate dei paesi accreditati presso la nostra Repubblica.

In allegato riportiamo la documentazione che illustra l’iniziativa; essendo noi stati del Parco Tematico dei precursori sia pure sotto il profilo esclusivamente concettuale, non possiamo che condividerne il progetto.

Unica nota stonata il tentativo di rinfocolare la contrapposizione residenti/operatori del Centro Storico, perseguito e messo in atto dal Presidente del I Municipio con una serie di dichiarazioni rilasciate alla stampa e da un quotidiano –non tra quelli più letti nella nostra città – rilanciate in chiave critica nei confronti della Giunta.

Ha rifatto così capolino “tavolino selvaggio” agitato come un panno rosso quasi a voler distogliere l’attenzione degli abitanti del Centro dall’operazione immobiliare “in fieri” consistente nella cessione a privati – a prezzi di saldo - di edifici di pregio che fino ad oggi hanno ospitato uffici pubblici o, incredibile a credersi, ospedali.

Siamo certi che l’Assessore Bordoni e l’On.le Gasperini non cadranno nella trappola ed eviteranno – come chiaramente hanno dimostrato di voler fare – che l’annosa  ed irrisolta questione delle occupazioni di suolo pubblico incrancrenisca ed invelenisca di più.

Siamo i primi a riconoscere che esistono operatori protervi che mirano esclusivamente al profitto, incuranti della violenza che arrecano al territorio; proprio per questo siamo fermamente convinti che buon senso, concertazione e ricerca  da parte di tutti della legalità possibile costituiscano l’unica ricetta valida contro ogni abusivismo.

 

IL PRESIDENTE

 

 

 

 

HOME PAGE