Roma, 4 Dicembre 2008

 

Agli associati

 

 

Allego, per opportuna conoscenza, copia della lettera di dimissioni da me inviata alla Confesercenti di Roma.

Ho abbandonato, con tale atto, una struttura che, a mio avviso, ha smarrito da tempo la sua ragione d’essere.

Ho cercato di contrastare dall’interno una deriva oligarchica che unita alla cronica sclerosi da “apparato”, peculiari ambedue di quelle organizzazioni nate all’ombra del vecchio Partito Comunista, sta portando la Confesercenti ad una prevedibile quanto inevitabile implosione.

Se a questo si aggiunge la scarsa trasparenza amministrativa – come evidenziato nel ricorso/citazione qui consultabile – ben si comprendono le mie dimissioni.

Non per questo smetterò di fare sindacato; anzi, forte della stima e del conseguente consenso di voi tutti, proseguirò – senza beceri massimalismi o servili accondiscendenze – nel comune cammino teso alla valorizzazione di quelle categorie produttive a cui apparteniamo e che sono la spina dorsale dell’economia romana.

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO:

Roma, 1 Dicembre 2008

 

RRR

A far tempo dalla data della presente rassegno le dimissioni da ogni incarico rivestito  e revoco la iscrizione della Gestim Srl Unipersonale alla Fiepet Confesercenti Provinciale.

Mi riservo di far conoscere – ove si rendesse necessario, nei modi e nei tempi opportuni – le motivazioni di questa mia decisione peraltro conseguenziale alle critiche da me mosse, senza frutto, alla conduzione dell’Organizzazione ad al comportamento della Dirigenza.

 

 

 

 

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