Roma, 11 Febbraio 2009

 

 

UNA MADRE SEMPRE GRAVIDA

 

La politica del divieto quale toccasana dei problemi che affliggono i giorni e le notti del Centro Storico non ci ha mai trovato consenzienti.

Il proibizionismo alcolico anni ’20 della giunta Alemanno ci è sembrato – lo abbiamo detto e scritto – addirittura ridicolo.

Non possiamo però tacere quando la categoria, mal consigliata e peggio assistita da sedicenti “dirigenti sindacali”, viene indotta a compiere azioni autolesionistiche qual’è l’infondata proposizione di azioni al TAR.

Ricorrere contro il divieto di vendita per asporto delle bevande alcoliche si è rivelato – come da noi previsto – più che un errore, un’idiozia.

Ai colleghi della ristorazione rammentiamo che la madre degli imbecilli è sempre gravida e che sarebbe bene, nell’interesse di tutti, cominciare a mettere al bando quei dirigenti delle associazioni di categoria capaci solo di ridicole quanto vuote minacce quali lo sciopero dei cessi o l’oscuramento serale delle insegne.

Dobbiamo uscire dalla posizione di stallo in cui ci ha cacciato l’Amministrazione Veltroni e che prosegue, senza discontinuità, con la nuova Giunta; per farlo non c’è altra via che la mobilitazione unitaria della categoria, senza distinzione di sigle, per riacquisire la forza contrattuale necessaria a far valere le legittime aspettative di chi pretende – nel rispetto di valori costituzionalmente tutelati – di fare impresa e creare posti di lavoro.

 

 

IL PRESIDENTE

 

 

 

 

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