Comunicato Sindacale

 

Roma, 25 Febbraio 2009

 

IGNAVIA OD EVERSIONE?

 

Ieri 24 Febbraio, officiante Dino Gasperini, Delegato del Sindaco per il Centro Storico, ha avuto luogo da parte dell’Assessore Bordoni la presentazione della bozza di delibera che dovrebbe “normalizzare” le occupazioni di suolo pubblico.

         L’evento s’è rivelato un infortunio poiché l’Assessore – vorremmo tanto dire l’ignaro Assessore – ha prodotto un testo  che contraddice sia lo spirito e sia la lettera della legge regionale 21/06 e del relativo regolamento di attuazione emanato da poco più di un mese.

         C’è da chiedersi come sia potuto accadere un tale pasticcio: Ignavia professionale e conseguente ignoranza delle norme sopra richiamate da parte degli uffici dell’Assessore oppure una proterva determinazione a formulare un testo comunque “Tavolinofobo” pur di venire incontro a quelle che sono ritenute – erroneamente a mio avviso – le aspettative dei residenti.

         Nel primo caso è evidente che qualcuno è venuto meno ai propri doveri ed allora sono da adottarsi i provvedimenti del caso, nel secondo ci troveremmo in presenza di una situazione, rectius una condotta, “eversiva” tale da minare alla base il rapporto fiduciario che deve correre tra amministratori ed amministrati e che trova nel rispetto scrupoloso della legge e nella certezza del diritto limiti invalicabili.

         Scrivo queste righe a malincuore; ero certo, infatti, che la Giunta Alemanno avrebbe consentito a noi piccoli imprenditori di riprendere fiato dopo la “campagna di annientamento” portata avanti dalla “Veltroni e Co.”, invece non sembra essere così.

         Siamo stanchi, noi operatori della somministrazione, di dover combattere ogni santo giorno per difendere e riaffermare il nostro sacrosanto diritto ad esistere e quello, costituzionalmente tutelato, dei nostri collaboratori a serbare il proprio lavoro.

         Ma stiano attenti certi “apprendisti stregoni” poiché la stanchezza che avvertiamo non ci farà demordere dalla strenua, all’ultimo sangue, difesa delle nostre aziende come, per lunghi cinque anni, ha sperimentato il precedente Sindaco e quanti altri, suoi sodali, hanno tentato di azzannarci alla gola.

 

 

 

 

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