24 Marzo 2009

 

THE HONEY MOON IS OVER

 

 

     Ieri si è consumata la rottura, ci auguriamo sanabile, tra Aiuti ed il Sindaco Alemanno. Sembra che all’origine del fatto vi sia il comportamento, omissivo se non addirittura ostruzionistico, degli uffici dell’Assessorato all’Istruzione, nei confronti di una campagna di prevenzione sull’uso della droga che il noto primario avrebbe voluto condurre nelle scuole romane.

     Questo episodio, che arriva dopo quasi un anno dall’affermazione elettorale di Alemanno, impone una seria riflessione.

The Honey moon is over; la luna di miele è passata e la realtà, con i problemi di sempre che urgono, è tale da non lasciare tranquilli sui futuri comportamenti di questa amministrazione.

     Non sono in discussione la buona fede del sindaco, del vice sindaco o degli assessori; il nodo è rappresentato da una macchina burocratica i cui ingranaggi recano, evidentissimo, il marchio di Rutelli e di Veltroni e che rifiutano di girare nel senso indicato dalla nuova giunta.

Ne è stato un chiaro esempio la barbina figura fatta dal delegato al Centro Storico Gasperini e dall’Assessore Bordoni quando hanno presentato la bozza della “nuova delibera OSP” che altro non era se non quella lasciata in eredità dalla Giunta Veltroni.

     Il testo in questione, oltre ad essere esacrato dagli imprenditori, non teneva nemmeno conto degli ultimi aggiornamenti normativi che lo ponevano “fuori legge”.

S’è trattato di un autentico boccone avvelenato messo sulla strada di due stimati politici che farebbero bene, in futuro, a guardarsi meglio le spalle.

     C’è poi il dipartimento alla mobilità che è….. immobile!

E’ questo uno strumento chiave per imprimere una svolta alla vita cittadina ossificata da quindici anni di divieti e di politica collettivistica in materia di trasporto.

Nonostante la presenza in loco dell’assessore Marchi, il palazzo di via Capitan Bavastro è diventato il fortilizio in cui una cerchia di dirigenti e funzionari, con la falce e il martello nel cuore, aspettano che “passi la nottata”.

     In più va notato come in generale tutti gli uffici comunali cerchino, scoraggiando sul nascere qualsiasi forma di collaborazione da parte dei cittadini, di isolare i vertici politici dagli elettori che li hanno votati.

     La manovra, portata avanti con subdola tenacia, è la più pericolosa tra quelle che si possono condurre contro una classe dirigente che per sopravvivere deve fare conto del favore e dell’apprezzamento di chi l’ha voluta.

     Ci auguriamo che il Sindaco ed i suoi collaboratori leggano queste nostre parole non come una critica bensì come un avvertimento, un accorato avvertimento, di chi teme che una grande occasione, la vittoria del 2008, possa andare sprecata.

                                 IL PRESIDENTE

 

 

 

 

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