Roma, 12/04/2010

 

 

Alleghiamo due articoli, uno del Corsera e l’altro di Libero, che evidenziano due problemi fra i tanti che affliggono la nostra città.

Plaudiamo alla nascita di Federstrade ed alla decisione del Sindaco di porre un freno alla proliferazione dei centri commerciali.

Nel merito, al di là delle lamentazioni di facciata delle due Confederazioni che si arrogano la rappresentanza esclusiva del commercio romano, si intravede il prodigarsi di queste come volenterose levatrici, assistite dall’assessore/ginecologo, per far nascere, vivi e vitali, ben altri 11 megacentri.

Alemanno sembrerebbe, secondo quanto riportato dalla cronista del Corsera, aver deciso in senso contrario; che si sia finalmente reso conto che nella gestione delle politiche connesse al commercio cittadino non tutto stia filando nel migliore dei modi?

Ad oggi, in materia, hanno fatto premio l’ambulantato, i mercati rionali e… i centri commerciali; altri settori – come la ristorazione – hanno ricevuto una distratta attenzione culminata nell’elaborazione di una delibera che può essere definita – ricordando Erasmo – un remake in chiave amministrativa dell’Elogio alla Follia.

Comunque sinceri auguri alla neo presidente Mina Gianandrea sperando che non venga risucchiata, anch’ella come tanti altri prima di lei, dalle sabbie mobili di via dei Cerchi.

L’articolo di Libero riguarda il caso, veramente unico, di Piazza Navona.

Sabato un turista inglese, davanti alla fontana dei 4 fiumi, è stato sentito dire: «Sono venuto tre anni fa ed ho trovato la fontana “incartata”, torno oggi e la trovo ancora nello stesso stato, come può essere?».

Difficile spiegargli che nessuno meglio di noi romani riesce a tenere lontani i visitatori chiudendo monumenti e musei alla fruizione del pubblico.

E’ stato annunciato, meglio sarebbe dire minacciato, anche il restauro dell’obelisco che sovrasta la fontana; che qualcuno, vista l’inanità di ogni organo di controllo, abbia deciso di “campare” alle spalle del monumento del Bernini?

Dobbiamo riconoscere che nel marasma generale spicca come un’eccezione il delegato del Sindaco, l’On.le Dino Gasperini, che sta affrontando – con una solerzia insolita in chi fa politica – i problemi del centro cittadino senza paraocchi ideologici ma con sano pragmatismo.

Non vorremmo mai scrivere circolari del tenore di questa; purtroppo ad oggi non abbiamo ancora motivo di sentirci soddisfatti dell’azione di questa giunta che sembra muoversi nel solco tracciato da quella – da noi esecrata – che faceva capo a Walter Veltroni.

Ci riferiamo in modo particolare all’Estate Romana ed al tanto “affarismo” che la circonda e su cui, tra pochi giorni, torneremo in argomento.

 

IL PRESIDENTE
GUIDO CAMPOPIANO

       Articolo Corsera

       Articolo Libero

 

 

 

 

 

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