Roma, 21/06/2010

 

 

Signor Sindaco,

Ancora una volta tra le varie ipotesi escogitate per rimpinguare le casse del Comune di Roma, spunta quella che prevederebbe il raddoppio delle tariffe concessorie per le OSP della Somministrazione in Centro Storico.

Ove ciò accadesse le tariffe in questione risulterebbero sestuplicate nell’arco di 12 anni e tali da essere insostenibili per aziende che già attraversano una fase di profonda crisi.

Non voglio tediarLa con argomentazioni quali le possibili ricadute sull’occupazione ben sapendo che l’Assessore competente, occupatissimo a trasformare la “Sua di Lui” Ostia nella “Ville Lumiere” romana, non ha tempo né voglia di dedicarsi ai problemi che affliggono le aziende che operano nel “privilegiato” ed odiatissimo Centro Storico.

Mi corre però l’obbligo di rammentarLe che esiste un accordo stipulato dall’Assessore Cioffarelli, nell’aprile del 2006, recepito nella Delibera di Giunta 166/2006, che esclude una revisione delle tariffe OSP e ne consente la rivalutazione solo sotto forma di adeguamento all’indice ISTAT/costo della vita.

Non mi faccio illusioni ma se lei volesse onorare un impegno preso dal Comune sia pure ai tempi della passata amministrazione, si risparmierebbe una “resistenza” che, in nome dei bistratissimi operatori della somministrazione romana, ci sentiremmo obbligati ad iniziare.

Io e la mia Organizzazione siamo piccoli ma, prima ancora di liquidarci sulla base di una valutazione meramente dimensionale, abbia l’accortezza di rammentare che sono proprio i “piccolissimi” virus che risultano essere tra i vari organismi viventi in natura i più esiziali.

 

IL PRESIDENTE

GUIDO CAMPOPIANO

 

 

 

 

 

HOME PAGE