Roma, 26/07/2010

 

GLI AMICI DEL GIAGUARO

 

Ancora una volta Confcommercio e Confesercenti, nella persona dei presidenti Fipe e Fiepet, abbaiano e latrano contro l’amministrazione comunale, rea questa volta di voler praticare un aumento del 125% nelle tariffe per le concessioni OSP.

Tutto teatro!

Il minacciato e strombazzato sciopero del tavolino è impossibile nella realtà; il fatturato delle aziende della somministrazione del centro storico rinviene, per il 90%, dall’attività esterna e, pertanto, come strumento di lotta lo sciopero minacciato sarebbe letale…. per la categoria i cui interessi “si dice” di voler tutelare.

E’ l’ennesima arma scarica che le organizzazioni sedicenti rappresentative puntano contro l’amministrazione con cui, per interessi di bottega, debbono mantenere rapporti sostanzialmente idilliaci.

Sul conflitto di interessi che caratterizza figure come quella del Presidente Confcommercio o della Confesercenti – ambedue partecipanti al colloidale sistema di potere rappresentato dalla triade Comune, Regione e Camera di Commercio – abbiamo già scritto; è necessario che gli appartenenti alle categorie loro associate ne prendano atto e ne traggano le conseguenze.

Da parte nostra riteniamo, premesso che esiste un’ipotesi d’accordo sottoscritta nell’Aprile 2006 con cui il Comune di Roma si impegnava a NON effettuare ulteriori indiscriminati aumenti sul canone OSP (cliccare qui per il testo), che l’unica forma di lotta, giusta e possibile, sia la pratica di una DISOBBEDIENZA CIVILE da concretarsi con il rifiuto dei nuovi canoni, peraltro non concertati, ed il pagamento, in futuro, dell’attuale canone previsto dal surrichiamato accordo.

Avvertiamo i colleghi che questa Giunta, nella persona dell’Assessore Bordoni, intende varare, a breve, un nuovo regolamento OSP che è poco definire inaccettabile sia perché punitivo per gli operatori e sia perché non tiene assolutamente conto della normativa regionale in materia.

Chi scrive NON è intimorito dalla intensità della lotta che sarà necessario intraprendere contro una Giunta che, giorno dopo giorno, si rivela partigiana nel tutelare interessi quali quelli dei tassisti o degli ambulanti ed incapace di valutare, con la necessaria imparzialità, quale possa essere l’interesse generale nell’adottare provvedimenti che riguardano il futuro delle 3.000 aziende della ristorazione del centro storico e dei loro 34.000 dipendenti.

Siamo seriamente impensieriti, invece, dal comportamento delle due Confederazioni, Confcommercio e Confesercenti,  che ululano alla luna ma in concreto depotenziano ogni azione di contrasto all’amministrazione comunale.

Fate girare questa nota e state certi che è già in atto una mobilitazione del nostro settore che, quanto prima, avrà seguito sul piano organizzativo.

Da parte nostra, non ricoprendo alcuna carica lucrativa in società partecipate dal Comune, possiamo assicurarvi la massima determinazione nel condurre una vertenza, quella sulla OSP, che – ne siamo certi – ci vedrà alla fine vincenti.

A rileggerci quanto prima.

IL PRESIDENTE

GUIDO CAMPOPIANO

 

 

 

 

 

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