Roma, 09/08/2010

 

UNA DOVEROSA PUNTUALIZZAZIONE

 

Riceviamo e divulghiamo:

 

Chi  scrive è Antonino Torre, Consigliere Comunale di Roma nella Lista Civica Alemanno.

Sono un attento ed interessato lettore della vostra rassegna stampa e degli articoli a firma Marforio.

Per completezza d’informazione, in merito all’articolo dal titolo “Un pericolo scampato” sull’affare Tredicine, faccio presente che sullo scandalo dei furgoni che hanno invaso, senza regole, la nostra città ho presentato già dal lontano 6 maggio 2010, nel completo disinteresse della maggioranza e dell’opposizione capitolina, una Interrogazione all’Assessore Bordoni (copia in allegato) alla quale il citato Assessore (che fra l’altro ha gli stessi riferimenti oligarchici di Tredicine) non ha dato ancora risposta.

Al collega Mollicone (che ha la sua base elettorale nel Centro storico come da accordo interno al gruppo dei “Gabbiani” e che quindi ha valide motivazioni per dimostrare di essere interessato)  va solo in minima parte il merito dello “scampato pericolo” in quanto, sullo specifico argomento, si è comportato come quello della serie “vorrei ma non posso”. In effetti, nelle dichiarazioni rilasciate al Corsera nei giorni precedenti, ha avuto modo di affermare che il Tredicine, Vice capo gruppo comunale del PDL, sarebbe dovuto comunque restare, nonostante tutto, al proprio posto.  Detto fra noi: Per non esporre troppo, a sua detta, il suo gruppo che fa capo a Rampelli.

Molto ha fatto, invece, il Consigliere Gasperini che ha tradotto in atti amministrativi una immediata reazione “agli errori” (come da lui affermato nella delibera) che si erano verificati nella notte dell’approvazione del bilancio.

Io, da parte mia, con dichiarazioni ufficiali e pubbliche fatte nel Consiglio comunale di ieri (applaudite da una parte dei Consiglieri di maggioranza e da tutti quelli dell’opposizione presenti), ho fatto presente che la cosa non poteva finire con la sola sanatoria in campo amministrativo e che pretendevo che si chiarissero gli incresciosi  fatti avvenuti e che venissero appurate le eventuali responsabilità, anche penali, di chi li aveva provocati. Ho dichiarato, inoltre, che non avevo molte speranze del chiarimento politico da parte di un partito che non era riuscito a mettere in luce le motivazioni della mancata presentazione delle liste alle votazioni regionali, perseguendo gli eventuali responsabili. Anche a me ripugna l’idea di far parte di un Consiglio nel quale sono presenti individui che no esitano, per i propri interessi, a violare pesantemente la legge.

Un sincero plauso (io l’ho detto anche in Consiglio) deve essere fatto all’opposizione che non ha strumentalizzato i fatti accaduti (solidarietà di casta?) e che ha assicurato, nella persona del Capo gruppo Marroni, il pieno ed incondizionato sostegno a qualsiasi azione tendente a ristabilire la legalità.

I consiglieri dell’opposizione presenti (erano dieci), infatti, hanno votato tutte le delibere presentate dalla maggioranza per:  Ripristinare i controlli sulle domande di concessione che erano stati annullati con l’emendamento Tredicine (a detta dei giornali con la firma falsa di Gramazio) e invitare la Giunta ha presentare un regolamento tendente a salvaguardare dalla incresciosa presenza dei furgoni gli spazi ad alto valore monumentale, culturale e storico.  Tutti i documenti proposti sono stati approvati alla unanimità dei presenti (40 consiglieri :  29 PDL, 10 PD, 1 LCA ).

Io, comunque, non mi fermo. Ho chiesto i documenti in originale e cercherò di appurare, anche mediante perizia calligrafica, quanto è successo. E questo, nonostante l’omertà di alcuni colleghi della maggioranza che sanno come sono andati i fatti ma si guardano bene dal farlo sapere.

Sarà mia cura tenervi informati.

                                                        Cordiali saluti.

                                                                                     Antonino Torre

 

Ad Antonino Torre esprimiamo non solo la nostra simpatia, che è antica, ma anche la nostra disponibilità ad appoggiarlo negli sforzi che farà per contenere nei confini del lecito e del legittimo l’azione di una amministrazione, questa di Alemanno, che come quelle precedenti di Veltroni e Rutelli, fa mostra di grande disponibilità alle esigenze dei “casinari” (alias costruttori) romani; al riguardo la attuale vicenda del Centro Carni andrebbe approfondita ed i risvolti portati a conoscenza degli ignari cittadini che ancora nutrono illusioni sulla esclusiva dedizione a Roma ed alla cosa pubblica dei loro amministratori.

Non siamo né giustizialisti né seguaci di Di Pietro, tuttavia riteniamo che “oportet ut scandala eveniant” e ciò per impedire che continui quell’intreccio di amorosi sensi tra amministrazione comunale, “poteri forti”, istituzioni quali la camera di commercio ed esponenti locali di Confcommercio e Confesercenti, che ha generato in passato e genera oggi appaltiil più delle volte per opere o mal fatte od inutili alla collettività - ed arricchimenti non sempre trasparenti.

 

IL PRESIDENTE
GUIDO CAMPOPIANO

 

 

 

 

 

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