Roma, lì 22/12/10

 

RESIPISCENZA

  

Il Messaggero di oggi, 21 Dicembre, titola in cronaca di Roma: Tavolini all’aperto, il Comune chiede gli arretrati del canone.

Liborio Pepi, come si evince dal testo dell’articolo, interviene chiedendo una “proroga”.

Va detto che è lo stesso Liborio Pepi che come Presidente (si fa per dire) della FIePET Confesercenti non solo ha condiviso l’accordo in virtù del quale oggi il Comune chiede gli arretrati ma è anche quel dirigente sindacale che si è sperticato in lodi e ringraziamenti ad Alemanno perché quest’ultimo si sarebbe “accontentato” di appena il 35% di aumento del canone COSAP.

L’individuo in questione è un patente esempio dell’incapacità, se non peggio, di cui continuano a dar prova i vertici di organizzazioni di categoria un tempo rispettate e temute dalle controparti.

Se poi risponde al vero quanto affermato nella recente lettera inviata il 17 Dicembre al Sindaco dal Presidente FIRST (missiva che è la causa probabile del sussulto di resipiscenza del Pepi) allora l’accettazione da parte delle organizzazioni di settore dell’aumento COSAP del 35% suscita non poche perplessità.

E’ certo, comunque, che la partita non può dirsi chiusa e che il futuro ci riserva sorprese.

 

   IL SEGRETARIO

   Renato Morino

 

Allegata: Lettera FIRST al Sindaco Alemanno del 17/12/10

 

 

 

 

 

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