UN DOVEROSO APPREZZAMENTO

 

Avevamo auspicato che tutte le forze politiche prendessero posizione su Arcipelago Verde; Alleanza Nazionale romana, spontaneamente, ha dichiarato - lo apprendiamo dai resoconti stampa di ieri - di condividere appieno le soluzioni ipotizzate dal nostro progetto di nuova viabilità per il Centro storico.

Le tributiamo un pubblico apprezzamento non solo per la chiarezza della posizione assunta, ma soprattutto per avere infranto il muro di silenzio e di conformismo eretto dalle altre forze politiche intorno alla Fascia Blu.

PDS, Popolari, CCD, CDU, Riformisti Pannelliani e quei Verdi ancora provvisti del ben dell’intelletto, pensano realmente di consegnare Roma al terzo millennio “Fasciata” e imbalsamata come una mummia?

Il Presidente del Consiglio Comunale, il “Pi.Pi.no” Enrico Gasbarra, ha trionfalmente annunciato - con ciò mostrando uno scarso senso del ridicolo - che quanto prima partiranno i lavori per la linea C della metropolitana, il Tram Casaletto - Piazza Venezia ed il sottopasso di Castel S. Angelo.

Sulla linea C dovremo tornare quanto prima non appena terminata la raccolta di una documentazione che già evidenzia una realtà a dire poco sconcertante.

La linea tranviaria poi, anacronistica come la diligenza di altri tempi, avrebbe un impatto ambientale DISASTROSO e riproporrebbe gli stessi problemi (stabilità degli edifici, inquinamento da ferro, etc.) che spinsero le giunte di sinistra degli anni ‘80 ad eliminare la quasi totalità dei trasporti su rotaia nel Centro.

Il sottopasso di Castel 5. Angelo andrebbe concepito nel quadro di un nuovo sistema di assi viari in grado di sostenere il traffico di una moderna metropoli e non come contentino da elargire al Vaticano per tacitare le ansie d’oltre Tevere ove, giustamente, si teme che le indispensabili opere per il Giubileo arrivino con qualche anno, nella migliore delle ipotesi, di ritardo.

Temiamo che lo stato di emergenza EMBLEMATIZZATO dalla Fascia Blu DEBBA PERMANERE per fornire l’alibi necessario a varare lavori pubblici, già decisi nonostante la scarsa funzionalità, il cui costo finale può essere ipotizzato tranquillamente in qualche decina di migliaia di miliardi.

Se questa è la realtà gli sforzi del Gubiotti, spiritato profeta di Lega Ambiente, di accreditare il pericolo di catastrofici danni arrecati alla salute dei romani dalla circolazione privata nel Centro, si rivelano mero strumento propagandistico.

Al riguardo sollecitiamo il Procuratore Capo di Roma - essendo l’azione penale ancora obbligatoria nel nostro Ordinamento - a verificare se nelle ricorrenti dichiarazioni della Lega Ambiente non siano ravvisabili gli estremi dell’annuncio pubblico di pericoli di non comprovata esistenza che l’articolo 658 del Codice Penale prevede come passibile di sanzione.

Come cittadini avvertiamo, comunque, il DOVERE di vigilare sulle scelte dei nostri amministratori, in special modo quando da decisioni sbagliate potrebbero derivare GRAVI ED IRREPARABILI conseguenze per la struttura urbanistica della città da consegnare alle generazioni future.

 

HOME PAGE