Roma, 18/04/2012

 

     Ci perviene e di seguito riportiamo un comunicato a firma del Consigliere Municipale Fabrizio Sequi, Presidente della Commissione Trasparenza del I° Municipio:

MA I “DEHORS” DI VIA VENETO SONO A NORMA ?

     “La sinistra isterica del municipio centro storico ed alcuni suoi esponenti molto attenti al decoro della nostra città (giustamente) vedono però pagliuzze e si dimenticano delle travi”: questo è quanto dichiara il presidente della commissione trasparenza, Sequi in merito alla situazione dell’area di via Veneto; “vorremmo sapere se le splendide strutture create durante le precedenti amministrazioni Veltroniane e Rutelliane abbiano o meno i titoli edilizi regolari e se questi magnifici gazebi siano a norma o meno secondo le normative vigenti”: prosegue Sequi. “Vorremmo inoltre sapere se l’attentissimo presidente Corsetti sicuramente messo a conoscenza dai suoi predecessori sia intervenuto o meno su questa questione che rimane una delle molteplici zone d’ombra dell’amministrazione municipale del centro storico che, come ribadiamo da tempo, è in mano alla sinistra da lustri ma che nonostante ciò  con grande ipocrisia si continuano ad intraprendere battaglie mediatiche sul decoro cittadino e sulle occupazioni di suolo pubblico dimenticando che però questi titoli autorizzativi molto spesso li ha concessi il municipio”: “Sarebbe dunque meglio protestare contro se stessi piuttosto che abbaiare alla luna”: conclude Sequi.

     Chiediamo al Presidente Corsetti, tante volte incensato da certa stampa come difensore della legalità nel Centro Storico, se intenda o meno andare a fondo della questione sollevata dal Consigliere Sequi.

     A noi risulta, dopo sommarie indagini, che gli enormi manufatti (immobili sviluppanti volumetrie per migliaia di metri cubi) corredati di impianti di climatizzazione sono (udite gente) SPROVVISTI di licenza edilizia.

Ignoriamo poi quanto paghino – se pagano – per l’occupazione di suolo pubblico.

     Ce n’è abbastanza perché Corsetti, il paladino antiabusi, ci dia una risposta: noi aspettiamo!

     Non ci faccia, però, attendere troppo, altrimenti, per soddisfare la nostra curiosità, dovremo rivolgerci a chi può – avendone istituzionalmente i mezzi – svolgere le necessarie indagini per appurare la verità.

 

GUIDO CAMPOPIANO

 

 

 

 

 

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