Roma, 20/09/2012

 

 Non è Giovanna D’Arco ma…..

 

 

Siamo venuti a conoscenza che la Consigliera del I° Municipio, Nathalie Naim, ha presentato alla procura di Roma, alla Procura della Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza ed ad altre autorità competenti, tre esposti denuncia riguardanti gli eventi della cosiddetta “Estate Romana”.

         Da Nathalie Naim ci ha sempre diviso tutto; almeno fino ad oggi perché, dopo quanto sopra riportato, abbiamo dovuto prendere atto che la signora in questione, lungi dall’essere la “ideologizzata fanatica” che ritenevamo è, invece, un amministratore determinato a svolgere il proprio mandato, con serietà e a tutela di ciò che personalmente ritiene essere il pubblico interesse.

         L’Estate Romana, da tutti accreditata come “geniale intuizione” del defunto Arch. Nicolini, assessore comunista alla cultura delle giunte rosse che sul finire del secolo scorso hanno “governato” Roma, nel tempo s’è sempre più andata rivelando un soldificio strutturato su una miriade di stands commerciali e della ristorazione che con le finalità “culturali” strombazzate delle varie manifestazioni per giustificare la propria esistenza, avevano e tutt’oggi hanno poco a che vedere.

         La Naim ha il grande merito di aver minuziosamente radiografato nei propri esposti questa realtà oltre, beninteso, aver evidenziato la congerie di irregolarità amministrative, di violazioni di legge in uno ad intuibili complicità od evidenti favoritismi dell’amministrazione verso entità partitiche sia di destra che di sinistra.

         Purtroppo la Consigliera, a nostro avviso, ha dato prova di grande ingenuità poiché – nell’erronea convinzione che la legge sia realmente eguale per tutti - ha “osato” coinvolgere la “festa dell’Unità”.

         Orbene se – come riteniamo – la nostra conoscenza dei fatti della vita è abbastanza completa, l’aver tirato in ballo i “compagni” potrebbe influenzare negativamente l’ulteriore iter delle denunce in questione.

         Scommettiamo che finirà tutto con una pronta archiviazione con buona pace della “obbligatorietà dell’azione penale”?

         Ci auguriamo di sbagliare.

         Cogliamo l’occasione per invitare la Consigliera Naim a prendere a cuore altre due iniziative:

a)  la creazione nel I° Municipio della anagrafe patrimoniale degli eletti e dei nominati

b)  la creazione di un osservatorio per monitorare la conformità alle leggi degli atti del Consiglio e della Presidenza.

Abbiamo da sempre ritenuto essere un elementare diritto del cittadino conoscere tutto – specie sotto il profilo patrimoniale - dei propri amministratori così come pensiamo sia oggi troppo facile per i “politici” condizionare l’operato degli “uffici” e piegarli alle proprie esigenze spingendoli, persino, ad operare “contra legem”.

     Va anche detto che la Consigliera Naim ha inviato una diffida all’Assessore Corsini per conoscere il motivo del “blocco” della Delibera di Giunta N°1 del gennaio 2012 con cui si sono varati i piani “comunali” della massima occupabilità per 13 Piazze storiche.

     Come è risaputo noi siamo da sempre contrari all’adozione di tali piani, oltretutto redatti con criteri contrastanti precise norme di legge, ma in questo caso non possiamo che condividere il contenuto della diffida.

     Non ci spiegamo, infatti, per quale ragione siano in esecuzione i piani di cui  alla Delibera G.C. 104/2012, di aprile, riguardante i PMO del Pantheon e di Piazza Navona quando l’altra, di gennaio, è ferma e ciò senza riguardo alcuno all’ordine cronologico ed al principio di imparzialità a cui l’Amministrazione è tenuta.

     Non nascondiamo, inoltre, che al rispetto che ora nutriamo per la Naim se ne aggiungerebbe un tanticchio di più se, come Consigliera, si adoperasse anche per il varo dei rimanenti PMO municipali che sappiamo essere pronti.

     Noi continuiamo ad essere fieri avversari dei provvedimenti in questione ma visto che ne sono operativi già 39 a livello del I° Municipio e sempre per l’inderogabilità del principio di imparzialità - che dovrebbe stare a cuore anche al “legalitario” Presidente del I° Municipio - ci chiediamo perché mai  solo alcune aziende debbano subire una riduzione del proprio suolo pubblico ed altre no.

     Concludendo vogliamo che la Consigliera Naim sappia che, a far tempo da oggi, avrà tutta la nostra attenzione e che non le faremo mancare un concreto appoggio ogni qualvolta assumerà iniziative tese a garantire il “rispetto delle regole” da parte di quei Farisei che di regole troppo spesso cianciano per poi spudoratamente violarle.

     Beninteso per noi Nathalie Naim non è una rediviva Giovanna D’arco (tanto più che non vorremmo facesse la fine della Pulzella d’Orleans) ma, semplicemente e rara avis, un amministratore che adempie al mandato ricevuto con scrupolo e determinazione; magari ce ne fossero!

 

IL PRESIDENTE

Guido Campopiano

 

 

Nota Bene:

Qualora l’ipotizzata – da parte nostra – archiviazione delle denunce della Consigliera NAIM si verificasse, venuto con ciò meno l’obbligo di un doveroso riserbo, provvederemo a pubblicare il testo integrale degli esposti affinché i cittadini conoscano la verità sull’ESTATE ROMANA.

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