Roma, 14 Aprile 2014

 

 

LUCI ED OMBRE

ovvero

A pensar male si fa peccato ma …..

 

  

Ogni tanto – con una frequenza che auspicheremmo maggiore – un lampo di luce squarcia l’opacità che abitualmente grava sul paesaggio della politica cittadina.

         Ci riferiamo all’iniziativa, promossa dal I° Municipio, di rivedere, con intento riformatore, la cosiddetta Estate Romana.

         Questa manifestazione, ideata a suo tempo dal compianto Nicolini, ormai non ha più nulla di culturale e serve da pretesto per coprire un torbido insieme, fatto di cifre corrisposte (a chi, di quale importo e in base a quale disposizione normativa?) per la assegnazione di postazioni commerciali, da cui originano ricavi globali per milioni, sottratti ad ogni serio controllo sul piano fiscale.

         Così come inadeguate sono, in genere, le condizioni igienico-sanitarie in cui operano i cento e cento banchi dediti alla ristorazione con addetti – per la maggior parte extracomunitari – quasi mai in regola con le vigenti disposizioni in materia di lavoro dipendente.

         Eppure ad assistere agli infuocati consigli municipali (l’incendiaria, superfluo dirlo, è sempre la solita Nathalie NAIM con cui, per altre vicende, non sempre concordiamo) ci si rende conto, con sbigottimento, che i più accesi difensori della “Saga della Salsiccia”, come ormai è ridotta ad essere l’Estate Romana, sono i consiglieri – di destra e di sinistra – che in passato si sono maggiormente distinti nella lotta al Tavolino ed ai pubblici esercizi.

         Andreottianamente pensando si rischia di aver ragione ove si ipotizzino sotterranee correnti di amorosi sensi tra i difensori della salsicciata su suolo pubblico e gli speculatori che organizzano la medesima.

O no?

         Inoltre i consiglieri di cui sopra sono quasi sempre gli stessi che osteggiano ogni limitazione alla vendita ed al consumo di alcool sul suolo pubblico cosa invece vista con grande favore dai residenti e – ovviamente – dai pubblici esercizi in sede fissa.

         E’ evidente che stando così le cose sarebbe necessario appurare quali interessi realmente muovano chi si spende per mantenere in vita una manifestazione che di culturale non ha più nulla.

         Se si va indietro nel tempo e si leggono le nostre note sull’argomento ci si rende conto che noi eravamo e siamo oggi per un deciso potenziamento delle manifestazioni culturali ma SENZA il corollario delle attività commerciali che le sviliscono.

         Siamo certi che il Sindaco Marino, anche questa volta, saprà sottrarsi ad ogni condizionamento di partito e decidere per il meglio nell’interesse dei romani; se ciò non fosse, vorrebbe dire che è arrivato il momento di far entrare in campo quegli organi istituzionali preposti alle verifiche di situazioni che, mancando totalmente di trasparenza, autorizzano i peggiori sospetti.

         Cogliamo l’occasione per ricordare al primo cittadino che l’otto aprile scorso abbiamo messo in rete questa nota (cliccare qui) e che – guarda la combinazioneil giorno dopo i Vigili Urbani sono calati in massa in Piazza Navona …………… per sanzionare i pubblici esercizi e tavolino presunto selvaggio.

         Alla consigliera NAIM, se ci legge, vorremmo rivolgere l’invito ad adoprarsi per quanto da noi denunciato nella nota di cui sopra, con particolare riferimento alla voce corrente sull’esistenza di un racket operante in Piazza Navona.

         Non possiamo, comunque, esimerci dal rilevare quanto sia incongruo per non dire strano che in una situazione di totale degrado qual è quella da noi documentata in ben 46 fotografie, gli unici a farne le spese siano gli incolpevoli operatori della ristorazione operanti sulla piazza.

         Se si vuole essere “severi” si ha l’obbligo di esercitare la severità con imparzialità equanime; se non lo si fa o si è “poco attenti” o si è impotenti.

         Rimaniamo in attesa dei prossimi sviluppi riguardanti il riordino della Estate Romana assicurando che saremo scrupolosi cronisti degli avvenimenti e, soprattutto, dei comportamenti dei politici e degli uffici dell’amministrazione sia capitolina che del I° Municipio.

 

GUIDO CAMPOPIANO

 

 

 

HOME PAGE