Roma, 19 Gennaio 2015

 

  

MODESTA PROPOSTA PER PREVENIRE

 

 Non c’è giorno che la stampa non riporti l’ennesima vicenda di mala amministrazione, rectius malversazione, riguardante il Comune e/o la Regione.

         Ormai siamo assuefatti e convinti che al di là delle roboanti declamazioni dei soliti politici, nulla si voglia veramente fare per risanare il verminaio a cui è stata ridotta l’Amministrazione degli Enti Locali.

         Del disinteresse generale fa fede il constatare che né il Comune, né la Regione – nonostante quanto sta venendo fuori – intendono darsi una struttura di controllo che, prima ancora che a reprimere, serva a prevenire.

         Parliamo, per intenderci, di un ispettorato interno, dotato di un organico adeguato – sia sotto il profilo numerico che qualitativo - che serva, come i mitici “affari interni” dei film polizieschi americani, ad identificare le mele marce ed a separarle da quelle che tali ancora non sono.

         Il sindaco Marino ha voluto un magistrato come assessore alla legalità ma la cosa, di per se stessa, è ininfluente e destinata a non mutare la triste realtà se al neo assessore non viene affidato il compito di incidere il bubbone della corruzione che sta incancrenendo l’intera struttura amministrativa di Roma Capitale.

Né ci lascia tranquilli il comportamento, atarassico, del Presidente Zingaretti che sembra non prestare attenzione alcuna agli episodi sintomatici che coinvolgono strutture regionali importantissime come le ASL.

         Viviamo tempi bui e noi, popolo mansueto, sembriamo disponibili a subir tutto senza lamentazioni; epperò va ricordato a quanti su ciò fanno affidamento di guardarsi dall’ira dei mansueti che – come la storia insegna – all’improvviso esplode e tutti e tutto travolge.

 

GUIDO CAMPOPIANO

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