Roma, 10 Marzo 2015

 

MAFIA CAPITALE E’ ANCHE …..

 

 

     Facciamo seguito alla nostra “Come volevasi dimostrare” per riportare la cortese ma accorata nota pervenutaci da un esercizio “fotografato” dall’anonimo funzionario dell’amministrazione, autore della seconda denuncia da noi pubblicata.

      Ci auguriamo che FIPE Confcommercio e FIEPET Confesercenti, autoproclamatesi paladine della categoria, leggano le righe che seguono e si decidano ad alzare la voce nei confronti di una amministrazione sorda e cieca.

Gli unici operatori economici che trovano ascolto sono ormai gli ambulanti rappresentati dalla nota lobby tribale o gli abusivi che, in nome del politicamente corretto, sono divenuti intangibili.

      Mafia capitale non è solo Buzzi e Carminati o la cooperativa 29 giugno: l’omissione e l’abuso di atti di ufficio, la parzialità dell’azione amministrativa indirizzata a salvaguardare interessi particolari, i bandi o le delibere accuratamente articolati per favorire esclusivamente Tizio o Caio sono anch’essi – quando diventano norma e prassi quotidiana – da ascriversi ad un comportamento mafioso tanto più odioso perché posto in essere da chi è tenuto, in forza dell’ufficio ricoperto o del mandato a lui conferito, a rispettare e far rispettare la legge.

      Dovremo – se vogliamo che si ristabilisca la certezza del diritto – noi tutti, cittadini ed operatori economici, essere pronti da oggi in poi a segnalare alla Procura, finalmente non più “Porto delle nebbie”, ogni atto compiuto contro legge da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio.

Per poterlo fare, però, bisognerà che noi per primi si smettano furberie e sotterfugi che, occorre riconoscerlo, sono diventati nostro abituale comportamento.

 

IL PRESIDENTE

GUIDO CAMPOPIANO

 

 

Gentile Presidente Guido Campopiano,

siamo Operatori economici del Centro Storico e come tali seguiamo le vostre circolari/rubriche, interessanti e che contribuiscono a darci la misura dei problemi e del forte degrado del Centro Storico, area in cui operiamo. Purtroppo sono problemi con cui ci dobbiamo scontrare quotidianamente.

Leggendo oggi la sua mail destinata agli operatori del Centro Storico ci siamo accorti di far parte dell’”Anonimo Plico”, a dir poco diffamante per la nostra Attività.

Per l’appunto chiariamo che la concessione di Occupazione di Suolo Pubblico ci è stata rilasciata nell’anno 2004, costata finora centinaia di migliaia di euro pagati al Comune di Roma senza avere un minimo servizio in cambio anzi, ogni tentativo di abbellimento ci è stato ostacolato dalle varie Amministrazioni che si sono accanite perseguitandoci con sanzioni e diffide. Ad oggi crediamo di essere tra i pochi ad esserci adeguati alle disposizioni dell’Amministrazione con opere come la modifica dei ripari del perimetro, adeguamento dell’illuminazione, conversione dei riscaldamenti esterni, eliminazione di cappottine che invece esercizi adiacenti mantengono eccetera, investendo risorse che soprattutto in questo periodo sono piuttosto scarse, sottraendole perfino ai bisogni primari delle le nostre famiglie pur di ottemperare alle leggi.

Basterebbe guardare le fotografie (che rendono parzialmente l’idea) per capire come siamo costretti a lavorare sommersi da ponteggi, bancarelle (anche abusive), immondizia lasciata dalle stesse bancarelle che non vengono controllate né tantomeno multate perché non rintracciabili, bagni chimici da cantiere maleodoranti a pochi metri dalla nostra entrata (vedere foto), costretti quasi quotidianamente a riparare danni causati da Vandali che si aggirano già dalla tarda sera (e con gli esercizi ancora aperti) danneggiando strutture, automobili, rompendo vetri, “evacuando” i propri bisogni anche sulle nostre strutture, provocando risse, picchiando anche il nostro personale, ed il tutto indisturbati. Non si riesce a capire perché nelle ore di massima affluenza e di massima delinquenza non c’è la minima presenza delle Autorità, presentissime invece in orari “di calma” e pronte ad elevare multe per andare a riempire le Casse di un’Amministrazione che pensa invece di utilizzare le risorse Pubbliche come emerso dalle recenti indagini su “Mafia Capitale”, invece di re-investirle a beneficio dei Cittadini, riqualificando anche questo scorcio “dimenticato” di Centro Storico.

Siamo comunque certi della sua buona fede, come anche dell’Anonimo Funzionario Pubblico, e Le chiediamo a tal proposito un incontro informale per meglio chiarire alcuni aspetti che a Tutti ci stanno a Cuore.

 

Certi di un suo riscontro.

 

Cordiali saluti.

 

Lettera firmata

 

 

 

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