I   “CAPITANI FRACASSA”

(IIIª e ultima parte)

 

        Ci sono dirigenti di associazioni di categoria – quelli per capirci più gettonati tra i politici della maggioranza – che ai colleghi, quando riuniti in assemblea, sono capaci di promettere sfracelli degni di Spartaco e che – se chiamati al telefono magari dal segretario del Segretario particolare del Gran Capo – dimenticano ogni ardore per ridursi a tremolanti gelatine con il volto di Fantozzi.

        Con siffatti “Capitani” non si va lontano!

Gli stessi politici dovrebbero rendersi conto che il serio rischio che corrono – ostinandosi ad avere come interlocutori privilegiati i “Capitani” di cui sopra – è quello di ritrovarsi nel bel mezzo di una sollevazione della “base” ed alla nascita e proliferazione di comitati spontanei che renderebbero realmente torrido il prossimo autunno.

Circola già una “lettera aperta al Sindaco Veltroni” che viene sottoscritta, via per via, piazza per piazza, da titolari di aziende e loro dipendenti esasperati da come l’informazione “Ufficiale” sta TROMBONANDO l’estensione notturna della ZTL che, in realtà, ha fatto precipitare di un buon 30% il fatturato dei pubblici esercizi.      Inoltre, non si capisce perché mai l’Amministrazione non convochi le Organizzazioni di Categoria che, all’uscita dalla nuova “sciagurata” delibera sulle occupazioni di suolo pubblico, ne hanno fatto richiesta.

Sono passati più di 45 giorni da quando la lettera, con cui Fiepet e Fipe reclamavano un incontro “urgente”, è stata consegnata al competente assessorato senza che l’on.le Cioffarelli – che pur conosciamo come accorto e valido interlocutore degli operatori economici – abbia dato segno alcuno di ricezione.

Perché? Chi è che non vuole che si instaurino colloqui che potrebbero svelenire l’atmosfera?

In fondo i titolari delle aziende non chiedono la luna. Tramite le Organizzazioni di Categoria rivendicano il diritto ad una “concertazione” fin qui loro negata affinché i provvedimenti relativi all’OSP siano adottati, in sede di Consiglio o di Giunta, nel rispetto dei seguenti normalissimi ed ovvi principi:

a)        mantenimento delle occupazioni di suolo pubblico attualmente in essere in forza di regolari preesistenti atti di concessione;

b)        identificazione ed adozione di criteri, per la concessione di NUOVE occupazioni, equi ed obiettivi, che eliminando ogni discrezionalità impediscano, all’origine, qualsiasi abuso. Tali criteri dovranno tenere conto anche delle giuste esigenze dei residenti così privando di ogni alibi quanti in passato hanno puntato ed oggi contano, per proprio tornaconto elettorale, sulla contrapposizione tra operatori economici ed abitanti;

c)        lotta “vera” ad ogni inosservanza delle regole che si traduce, ove si verifica, in concorrenza sleale per le aziende “corrette” e in disordine e disdoro per TUTTI;

d)        rivalutazione dei canoni, già raddoppiati nel 1999, secondo l’indice ISTAT capitalizzando l’adeguamento degli ultimi cinque anni e rendendo automatica la rivalutazione annua per il futuro. Il 112% (più che un nuovo raddoppio dei canoni) previsto dalla delibera 119/05 E’ INACCETTABILE.

Si sa per certo che nei prossimi giorni questa delibera, che è stata frutto di un autentico colpo di mano, verrà impugnata con un ricorso collettivo al TAR; perché allora non mettersi subito intorno ad un tavolo e ridiscutere la materia del contendere al fine di realizzare il comune interesse CONCERTANDO le misure che, in questo modo, verrebbero finalmente adottate in modo democratico e NON autocratico.

    Noi, come associazione generalista, non abbiamo nessun ruolo da protagonista da rivendicare o difendere; l’Amministrazione dialoghi con le Associazioni di Categoria che sono le sole ad essere deputate alla tutela dei pubblici esercizi.

A queste ultime mi permetto, però, di chiedere che mandino in congedo – se non altro per motivi di decenza – quei “Capitani”, ahimé di lungo corso, che lungi da essere “Coraggiosi” trovano più consono alla loro indole comportarsi come il personaggio immaginato da Theophile Gautier, Le Capitaine Fracasse.

(Fine)

Il Segretario

Renato Morino



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