COMITATO DI COORDINAMENTO PERMANENTE DEI

PUBBLICI ESERCIZI DI ROMA E PROVINCIA

 

 

Lettera aperta al Sindaco Walter Veltroni

 

 

            On.le Sindaco,

            Non  può esserLe ignoto che caffè e bar, gelaterie e pasticcerie, ristoranti e trattorie, pubs e wine bar, locali serali e notturni e di intrattenimento (discoteche e dancing), costituiscono segmenti non secondari del comparto del turismo da cui l’economia di Roma in gran parte dipende.

            Eppure da tempo, per essere esatti da quando Ella si è insediata, si susseguono iniziative il cui intento punitivo nei confronti dei “Perfidi Caupones” è di tutta evidenza.

            Le elenchiamo:

-     estemporaneo invio degli ispettori annonari il cui intervento – quasi sempre effettuato in modo pregiudizialmente inquisitorio – si aggiunge, a volte in forma conflittuale, a quelli istituzionali della Vigilanza Urbana e delle ASL;

-     rabbiosi attacchi della stampa al cosiddetto “Tavolino selvaggio” ed al conseguente disordine che gli “osti”, per il fatto stesso di esistere, arrecherebbero a quel Centro Storico che alcuni tra gli abitanti, quelli per intenderci che rivendicano lo status di VIP, vorrebbero ridurre ad un arcadico mondo a loro riservato;

-     mobilitazione di politici – sia  a livello di Comune che di Municipio – che hanno proclamato un’autentica crociata contro ogni forma di intrattenimento notturno;

-     emanazione di ordinanze e delibere non concertate con le Associazioni di categoria e varate a discapito dell’intero comparto produttivo.

Tutto ciò è sfociato in provvedimenti amministrativi che, se mantenuti, incideranno esizialmente sul destino delle aziende operanti nel settore della somministrazione.

            Riteniamo che ciò costituisca una politica, attuata ed ancora in corso di attuazione, finalizzata a spazzare via esercizi – famosi in tutto il mondo – dalle strade e piazze storiche della città.

A riprova citiamo l’adozione di una delibera (la 119) che raddoppia (il 112%) gli attuali canoni concessori per le occupazioni di suolo pubblico, di cui rende incerta la sopravvivenza con il conferire all’Amministrazione Comunale un potere assolutamente discrezionale in materia, che non è affatto connaturato e tanto meno giustificato, come si vorrebbe far credere, dalla natura concessoria del titolo. Inoltre, l’allargamento notturno in Centro Storico della ZTL, senza potenziamento reale del servizio delle navette (dai romani ribattezzate “Lumache”) e senza realizzazione di nuovi parcheggi di scambio, sta provocando il collasso dei pubblici esercizi che hanno la “sventura” di operare nel cuore della città. Né appare casuale che l’ulteriore blindatura del Centro abbia coinciso con l’avvio dell’Estate Romana,  che – a detta di tutti – ha perso da tempo ogni valenza culturale trasformata com’è in un evento/pretesto per favorire una congerie di improvvisati quanto improbabili “punti di ristoro” (peraltro quasi mai in regola dal punto di vista sanitario ed amministrativo) “alternativi” ai tradizionali pubblici esercizi i quali sono così costretti a subire la sleale concorrenza di chi, inspiegabilmente, può operare affrancato dall’osservanza di leggi e regolamenti.

            Ella sa bene che con il pretesto della mobilità, dell’urbanistica e della salvaguardia dei monumenti si può, forti delle apparentemente nobili motivazioni di cui sopra, continuando ad ignorare le degradate periferie della città, perfidamente stravolgere il mercato e ristrutturare il tessuto economico cittadino indirizzandolo verso forme nuove più gradite ai “grandi gruppi economici e finanziari” che, a quanto si dice, hanno messo gli occhi su Roma.       

Intervenga, Lei che può, ed azzeri la partita; ci convochi – come categoria istituzionalmente rappresentata dagli organi collegiali delle Associazioni – ad un tavolo congiunto con gli ottimi tecnici che l’Amministrazione annovera tra i propri funzionari di carriera – e vedrà che, grazie al Suo indispensabile arbitrato, riusciremo a risolvere, nel primario interesse della Città ed in quello, conseguente, delle aziende che per tanta parte contribuiscono al benessere economico cittadino, i problemi che maldestri collaboratori e miopi politici Le hanno e ci hanno creato.

 

 

COMITATO DI COORDINAMENTO PERMANENTE DEI

PUBBLICI ESERCIZI DI ROMA E PROVINCIA

 

FIPE Confcommercio di Roma e Provincia

Il Presidente

Nicola Gaudenzino

I Vicepresidenti

Nazzareno Sacchi (Assoristoranti)

Eufemio del Buono (Assobar)

Alberto Pica (Associazione Esercenti Bar Latterie Gelaterie)

FIEPET Confesercenti Roma

Il Presidente

Liborio Pepi

Responsabile Verticale Bar

Giuseppe Palombini

Responsabile Verticale Ristoranti

Dario Martelli

Responsabile Verticale Wine Bar

Roberto Lisi

 

FIEPET Confesercenti Lazio

Il Presidente

Guido Campopiano

 

Occorrendo:

FIPE di Roma e Provincia Fax: 06 68437310

FIEPET di Roma e Provincia Fax: 06 44250268

FIEPET Lazio Fax: 06 6633558 e-mail: fiepetlazio@fastwebnet.it

 



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