PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

 

 

1)        CONCERTAZIONE

Si chiede che l’amministrazione comunale fornisca assicurazioni e garanzie che in futuro ogni decisione riguardante la categoria verrà presa previa concertazione, svolta in modo istituzionalmente corretto, con gli Organi Dirigenti delle Associazioni di settore.

 

2)        ZTL

a)        revoca immediata della chiusura serale

b)        costituzione di un tavolo tecnico per la revisione completa della ZTL. Il nuovo regime di     limitazione del traffico al Centro Storico dovrà rispettare i seguenti criteri:

1)  completa pedonalizzazione dell’attuale ZTL con esclusione dei motocicli, auto di servizio delle forze di polizia e delle autoambulanze e mantenimento delle attuali norme per il carico e scarico merci;

2)  divieto di accesso e sosta nelle aree pedonalizzate per TUTTI, compresi politici e residenti. Questi ultimi, insieme agli operatori commerciali, potranno accedere nella nuova ZTL solo se dimostreranno di possedere un posto auto o garage privati. Non dovrà essere previsto, per quanto concerne la sosta, alcun “privilegio” per i “Residenti VIP”;

3)  creazione di due assi di scorrimento veloci Nord/Sud ed Est/Ovest per decongestionare, permettendo l’attraversamento veloce del Centro, le zone limitrofe;

4)  creazione, lungo gli assi di scorrimento di cui sopra, di posteggi sotterranei (sotto la crosta archeologica) o sopraelevati a cura di privati;

5)  riorganizzazione e potenziamento del servizio navette.

 

3)        OSP

Revoca delle delibere 104 e 119. Costituzione di un tavolo tecnico per l’elaborazione di una nuova normativa che preveda:

a)  criteri obiettivi per il rilascio delle concessioni;

b)  salvaguardia delle concessioni in essere regolarmente assentite e non in contrasto con il Nuovo Codice della Strada. Tra le concessioni “regolarmente assentite”, rientrano, ovviamente, quelle esistenti in luoghi soggetti a tutela che, in passato, siano state già autorizzate dalle competenti Sovrintendenze;

c)  applicazione del Codice della Strada secondo criteri (come dallo stesso Codice previsto) che favoriscano comunque il mantenimento delle OSP in essere con la conseguente salvaguardia dei livelli occupazionali;

d)  revoca delle nuove tariffe COSAP e contestuale rivalutazione dei canoni concessori del ’99 secondo gli indici ISTAT;

e)  norme rigorose ma eque per evitare ogni forma di abusivismo che, non dimentichiamolo, danneggia in primis gli operatori corretti assoggettandoli ad una concorrenza sleale.

 

 



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