La nota di Marforio*

                                     

14.XI.2007

 

 

CORNUTI E MAZZIATI

 

    Dalla newsletter di Beppe Grillo riporto:

 

GLI APPALTI DEL MINISTERO AL SEGRETARIO DI VISCO

Di Marco Meduni e Ferruccio Sansa

 

Il Demanio dello Stato e la Sogei, enti controllati dal ministero dell’Economia, hanno affidato appalti per milioni di euro a una società di cui fino a pochi mesi fa era socio Giovanni Sernicola, capo della segreteria dello stesso viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco. Tra i soci della Gpsc srl (Government procurement services consulting srl) siedono anche l’ex vice-segretario dell’allora ministro delle Finanze Visco e il cugino di Sernicola. La Gpsc ha sede nello stesso immobile in cui si trovano gli uffici della Nens (Nuova economia nuova società), associazione privata fondata dal viceministro Visco insieme con il suo collega Pierluigi Bersani.

Coincidenze? Una fonte sicura, che ha accesso a tutti i documenti del condominio, conferma al Secolo XIX: «I due appartamenti, quello che ospita la Nens e quello della Gpsc, sono contigui e fanno capo alla stessa proprietà (la famiglia Spitz, cui appartiene il direttore del demanio, architetto Elisabetta Spitz, nominata pochi mesi dallo stesso Visco, ndr). Anzi, dal punto di vista amministrativo gli appartamenti risultano come un’unica unità».

Il presidente dell’associazione è proprio quel Giovanni Sernicola, segretario di Visco ed ex-socio della Gpsc. E alla guida dell’associazione privata di Visco si trovano alcune persone che siedono anche nei posti chiave della Gpsc, scelta dal ministero dell’Economia per i suoi appalti.

Ciliegina sulla torta: uno degli appalti è stato firmato proprio da Elisabetta Spitz, direttore del Demanio nominato da Visco e la cui famiglia è proprietaria dell’appartamento che ospita l’associazione Nens.

Una catena di conflitti di interesse, una rete di partecipazioni e di appalti che il Secolo XIX è riuscito a dipanare e che ruota tutto intorno alla figura di Giovanni Sernicola e allo stabile di viale Angelico 163 nel quartiere di Prati, a Roma.

 

Aggiungo, per quanti non lo sapessero, che Elisabetta Spitz è la moglie di quel tale senatore Forlini, già segretario UDC e spina nel fianco di Berlusconi, che da qualche mese a Palazzo Madama vota con il Centro Sinistra.

         Questi i fatti: ne ho parlato con il mio amico Pasquino (‘na fojetta insieme all’osteria ogni tanto sa famo) che, malalingua com’è, ha bofonchiato: «Ricordate Marfo’ che qui er più pulito c’ha la rogna!».

Forse non moriremo democristiani, forse nemmeno comunisti ma, è certo, continueremo ad essere cornuti e mazziati.

 

 

 

 

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