La nota di Marforio*

                                     

22.VII.2016

 

DELLA TRASPARENZA

 

L’amico Guido Campopiano, Presidente AOPECS, mi richiama dagli ozi lacustri ed agresti a cui mi sono abbandonato da molti mesi.

          Nonostante gli acciacchi dell’età e l’afa di questi giorni, parafrasando l’eroe dei due mondi, dico: Obbedisco!

          L’avvento grillino al Comune di Roma può segnare una svolta radicale per i destini della nostra città.

Perché ciò avvenga dovrà essere infranta e vanificata la resistenza che gran parte della burocrazia, collusa con gli spezzoni dei vari partiti, frappone ad ogni cambiamento.

          Premessa essenziale affinché l’Amministrazione possa essere “sanificata” è l’adozione di standard di trasparenza che radiografino realmente la situazione patrimoniale dei Dirigenti e degli Eletti.

          Un dato essenziale dovrà essere la pubblicizzazione delle situazioni patrimoniali con particolare attenzione ai “debiti” di chi ricopre ruoli di governo o svolge mansioni di responsabilità nell’apparato burocratico.

Faccio un esempio:

 In sede di stesura delle liste l’ottimo Giachetti (che come Bruto e Cassio è uomo d’onore) ha escluso Natalie Naim perché destinataria di una querela da parte dei soliti noti che gestiscono l’Estate Romana.

          Dalle mie parti un consigliere municipale che si espone a rappresaglie giudiziarie per denunciare lo sconcio, rappresentato da eventi che ormai di culturale nulla più hanno, andrebbe non solo riconfermato ma anche decorato.

          Orbene Giachetti, uomo d’onore come Bruto e Cassio, dopo aver escluso dalle liste la Naim, non si è peritato di riservare un posto ad un consigliere uscente che, a proposito di debiti, deve all’ATER (che amministra beni immobili del Comune) più di 100.000 euro – si noti bene - per un locale concessogli molti anni fa “per attività politica e sindacale” e che, nel corso del tempo, è stato adibito ad attività commerciale da altra persona che comunque risulta essere vicina al Consigliere assegnatario.

          Pare che il Consigliere in questione faccia oggi parte di una Commissione che qualche parola su affittopoli prima o poi sarà chiamata a dirla.

          Il buon Giachetti non può affermare di essere stato all’oscuro della vicenda poiché mi sono capitate tra le mani copie di missive con cui un iscritto al PD denunciava – prima del deposito delle liste elettorali – la vicenda agli organi cittadini del partito ed allo stesso comitato elettorale di Giachetti.

          A questo punto appare chiaro che avere contezza dei debiti di chi “amministra” è un elemento ESSENZIALE della trasparenza.

          Altro non posso fare se non sperare che la Sindaca voglia tenere a mente questa vicenda, trarne insegnamento e, magari, approfondire.

A presto

 

 

*Chi è Marforio?

E’ la statua che, insieme a quella di Pasquino, dà voce da secoli al malumore di noi romani.

Il “nostro” Marforio, fatto di carne ed ossa, si definisce un “vecchio arnese di redazione che, per quasi dieci lustri, ha dovuto appuntire il calamo come meglio ‘aggradava’ alla proprietà”.

Ormai in pensione ci ha chiesto, quasi fosse desideroso di riscattare così mezzo secolo di compromissione, di metterlo in condizione di esternare, da oggi in poi e senza alcuna censura, le proprie opinioni.

Per nostra natura non potevamo tirarci indietro e non l’abbiamo fatto pur sapendo che “veritas odium parit”; vorrà dire che ci faremo qualche nemico in più.

Il Presidente

 

 

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