La nota di Marforio*

                                     

14.VIII.2014

 

 

Lo Sceriffo di Nottingham

 

     Credo tutti ricordino l’odiosa figura disegnata da Sir Walter Scott nel suo capolavoro che ha in Robin Hood il protagonista.

L’aver letto su Repubblica di oggi che il Comune starebbe studiando una ulteriore modifica strutturale alla Cosap (che in poco più di un quindicennio è, per i pubblici esercizi, “appena” quadruplicata) con criteri che, se la notizia fosse vera, assomiglierebbero molto a quelli usati da certe “organizzazioni” per determinare la quantità di “Pizzo” da far pagare alle proprie vittime, mi induce a pensare che ormai la pubblica amministrazione in toto (vale a dire quella statale e quella dei vari enti  locali) sia diventata un gigantesco Sceriffo di Nottingham che a null’altro compito adempie se non a quello di taglieggiare i sudditi per soddisfare le bramose fauci del Sovrano.

    Se a Giovanni Senza Terra sostituiamo il mostruoso ircocervo scaturito dal connubio delle caste che affliggono e schiavizzano il Bel Paese, vale a dire la Partitocrazia, la Burocrazia, le Consorterie di categoria (Confindustria e CGL tanto per fare due nomi) e, giusto per completezza, il sistema bancario ormai ridottosi ad essere un’appendice del FISCO, ben comprendiamo chi sia oggi il Sovrano che opprime il nostro popolo.

    Stando così le cose – non vedo proprio chi possa fondatamente ed in buona fede negarlo – allora non rimane che augurarsi che l’Italia tutta diventi una immensa Foresta di Sherwood e che – quanto prima possibile – sorga dalle fila di noi oppressi un Robin Hood che ci chiami alla riscossa.

 

 

 

 

 

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