La nota di Marforio*

                                     

03.VIII.2010

 

SCENEGGIATA O FARSA?

 

In Consiglio Comunale, durante la discussione sull’aumento dei canoni concessori per le occupazioni di suolo pubblico, Giordano Tredicine – rampante virgulto della nota dinastia – ha “infilato” una serie di emendamenti per cui, in futuro, all’ambulantato – camion bar compresi – a Roma sarà permesso di tutto, anzi di più: posteggi anche in zone tutelate e ciò in deroga alla legge Galasso oltre a canoni ridotti e chi ne ha più ne metta.

La cosa, riferiscono in insolita sordina le cronache, avrebbe provocato uno scazzo e relativo corpo a corpo con il collega di partito Mollicone e la reazione “indignata” del Sindaco Alemanno.

Fin qui l’accaduto come me lo hanno raccontato.

A questo punto mi pongo una domanda; poiché ogni emendamento presentato nel corso delle sedute del Consiglio deve essere controfirmato dal capogruppo, avrei curiosità di sapere se quelli presentati da Giordano Tredicine abbiano o no in calce la firma dell’On.le Gramazio?

Se la risposta fosse affermativa allora ci troveremmo in presenza di una patetica sceneggiata a cui Mollicone ed il Sindaco hanno dato corso per coprire e coprirsi dalle conseguenze di un “pactum sceleris” intercorso tra loro ed il Rappresentante del Popolo… dei Tredicine.

In caso contrario c’è da chiedersi di chi sia la firma che comunque deve trovarsi in calce agli emendamenti di cui ho fin qui scritto.

Lungi da me l’idea che possa trattarsi di un falso poiché se così fosse il Presidente del Consiglio Comunale avrebbe l’obbligo di procederepena una evidente correitàa denunciare la cosa all’autorità giudiziaria.

E poiché stiamo parlando di penale mi pongo l’interrogativo di come qualificare il comportamento di un consigliere comunale che nell’esercizio delle proprie funzioni agisce al fine di favorire – in modo così palese – gli interessi di una categoria di operatori tanto “folta” di propri consanguinei; se fossi particolarmente versato in materia, come il mio amico Guido Campopiano, ipotizzerei una fattispecie integrante il 323 c.p altrimenti noto come abuso d’ufficio.

Spero solo di aver fatto venire voglia al Sindaco di confrontare – così, tanto per approfondire – le firme in calce agli emendamenti con quella del capogruppo.

Che lo faccia o no Alemanno ormai sta correndo il rischio di essere considerato più che il primo cittadino di Roma, un capocomico alla testa di una compagnia di guitti capaci solo di mettere in scena tragicomiche farse.

La penosa inadeguatezza di questa Giunta – che io, Dio mi perdoni, ho votato – è ormai talmente evidente da non consentire alcuna ragionevole speranza per il futuro.

Il Sindaco ha annunciato tempo fa un rimpasto a Settembre; staremo a vedere cosa riuscirà a tirare fuori dal cilindro ma soprattutto sarà un vero sollievo assistere alla sparizione, se Gianni il Mago ne sarà capace, di alcuni tra quegli assessori che sono stati e sono una vera calamità per la nostra città.

 

 

Post Scriptum: Alla luce dei fatti di cui sopra ed a dare ascolto alle notizie che circolano, sembra che l’unico a pagare un salato 35% in più di canone concessorio sarà il Tavolino di bar e ristoranti (le nuove norme varate dal Consiglio Comunale prevedono, infatti, rilevanti riduzioni di costo e notevoli agevolazioni per altre categorie di utenti). Fossi uno dei responsabili Fipe Confcommercio, Fiepet Confesercenti ed Assobar CNA farei un pensierino sul ritiro della firma di accettazione elargita, con notevole “ingenuità” e frettolosamente, al Sindaco Alemanno. In caso contrario gli appartenenti alla somministrazione avranno l’ennesima e definitiva prova di quanto siano inadeguati, se non peggio, i loro – si fa per dire – “Difensori”.

 

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