La nota di Marforio*

                                     

29.V.2009

 

SENZA PAROLE

 

Sono senza parole i residenti e gli operatori commerciali di Piazza Navona.

Senza parole ma prodighi di parolacce per il genio, sconosciuto, che ha voluto Piazza Navona come tappa finale di ogni corteo o manifestazione politica da tenersi a Roma.

Hanno ragione da vendere!

La Piazza, da molti definita il “salotto di Roma”, racchiude ben tre complessi statuari di cui uno, la “fontana dei quattro fiumi”, da solo basterebbe a dar lustro a qualsiasi città.

Per non contare il Palazzo Doria Pamphili, sede dell’Ambasciata del Brasile ed i numerosi immobili di proprietà delle Ambasciate di Francia e Spagna oltre, beninteso, la splendida S. Agnese.

Piazza Navona è un gioiello del barocco a cui hanno lavorato il Bernini ed il Borromini che non sono dei Fuksas ma qualcosina di più.

In questo sito unico al mondo, proprio qui, si è creato lo scolmatoio di ogni estremismo politico.

Perché, tanto per dirne una, non Campo de’ Fiori che, privo di monumenti tranne la statua cupa e brutta di Giordano Bruno, può essere presidiato e controllato negli accessi dalle Forze dell’Ordine con altrettanta se non migliore efficacia?

Nel caso probabile di danni in Piazza Navona, alle fontane o alle facciate dei palazzi, chi sarà chiamato a risponderne?

Il Presidente del I° Municipio, Orlando Corsetti, latita, la Soprintendente Dottoressa Galloni tace, Italia Nostra appare distratta e la “Consulta degli abitanti del Centro Storico” così solerte contro “Tavolino Selvaggio” sembra essersi messa in sonno.

La stampa, sempre pronta a denunciare il degrado del Centro, sta zitta guardandosi bene dall’evidenziare una castroneria, che, per restare in argomento, può benissimo essere definita MONUMENTALE.

Mi auguro che questa mia breve nota, scritta con l’angoscia nel cuore, attiri l’attenzione di chi legge ed inneschi un dibattito che porti alla revoca di una decisione in cui ragione e senno hanno avuto scarso peso.

Speriamo bene!

 

 

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